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SERRAMAZZONI METANODOTTO SNAM: SI APRE UNA NUOVA CONFERENZA DEI SERVIZI

Serramazzoni 03-10-2014 

Apprendiamo dalla stampa, che l'Amministrazione Comunale di Serramazzoni, ieri ha  partecipato alla seduta di Conferenza dei Servizi durante la quale è stato depositato il  nuovo progetto del metanodotto. 

Il Movimento 5 Stelle di Serramazzoni attende la pubblicazione del progetto, per entrare  nel merito e come sempre esprimere e condividere pubblicamente la sua opinione motivata. 

Per quello che riguarda il vecchio percorso, un risultato però è stato già ottenuto: grazie  anche alle nostre osservazioni e contributi collaborativi, la prima Conferenza dei Servizi si  è conclusa con la NETTA BOCCIATURA di un progetto assurdo che avrebbe devastato un  borgo storico e le sorgenti di acqua potabile di una delle zone più belle del nostro territorio. 

Ora si apre una nuova Conferenza dei Servizi: vuol dire che si apriranno nuovamente i  termini di 60 gg per depositare osservazioni. 

Invitiamo quindi tutti i cittadini interessati a tutelare la bellezza del nostro territorio ad  attivarsi per dare il proprio contributo.

L’AMMINISTRAZIONE, IN DIFFICOLTÀ CON I CITTADINI, HA GIÀ RAGGIUNTO UN ACCORDO CON SNAM?

Di fronte ad oltre 50 cittadini, giovedì 25 settembre si è svolto il primo incontro pubblico convocato dall’Amministrazione sulla pressante questione del gasdotto SNAM.

Siamo contenti di questa apertura: già nel nostro primo comunicato stampa del 21-05-2014 chiedemmo di informare nel modo più ampio possibile la cittadinanza riguardo ad un progetto così impattante.

Il progetto della variante, nato ufficialmente per by-passare la frana di Vaglio, depositato in Provincia il 18-12-2013, ha ricevuto il parere negativo della Soprintendenza per il pesante impatto paesaggistico sul crinale e sul borgo storico di Cornazzano-Casa Alfieri.

A seguito di questa bocciatura la SNAM si è mossa proponendo un tracciato sotterraneo, così detto Microtunnel: una perforazione di diametro 2 metri per una lunghezza di circa 400 metri, sotto al crinale di Cornazzano. Anche questa è stata bocciata, non solo dall’Amministrazione Comunale, ma soprattutto dal responsabile del Servizio Difesa del Suolo dell’Unione dei Comuni del Frignano, Dott. Geol. Giovanni Galbucci perché  non offre le necessarie “garanzie di eventuali impatti fortemente negativi sugli acquiferi ivi presenti”. Infatti, sempre citando Galbucci: “Si ricorda che l’area è geologicamente caratterizzata dalla presenza di una formazione rocciosa dove si alternano strati calcareo marnosi e marne argillose, il Flysch di Monte Cassio, pervasa da un reticolo di discontinuità sede di circolazione idrica, che costituiscono nel loro insieme uno o più acquiferi alimentanti le numerose sorgenti presenti nell’area. L’attraversamento con tecnica del microtunnelling di tale formazione rocciosa creerebbe una depressione con richiamo delle acque dal reticolo di fessure dell’acquifero verso il tunnel stesso, con effetti non esattamente quantificabili allo stato attuale.

Non si esclude la possibilità che tali perforazioni possano perturbare in maniera definitiva il regime degli acquiferi ed anche innestare flussi idrici con eventuali fenomeni di instabilità gravitativa per lubrificazione delle discontinuità dell’ammasso e per modifica delle pressioni neutre.” In pratica si andrebbe a distruggere il delicato equilibrio dell’acquifero.

Viene proposta ora una seconda variante, sempre in Microtunnel, per circa 300 metri. Si partirebbe sempre dallo stesso pozzo di spinta, modificando il percorso in modo tale da passare a valle del borgo storico di Casa Alfieri-Cornazzano, ma variando di poco l’orientamento della perforazione, che avverrà sempre sullo stesso acquifero e quindi sulla stessa formazione rocciosa. Come potrà il Dott. Geol. Galbucci dare parere favorevole?

In questa seconda ipotesi proposta alla cittadinanza, che pare condivisa dall’Amministrazione Comunale, la SNAM esclude la possibilità di passare in trincea superficiale su questo tratto perché, essendo proprio su una sorgente, il terreno è franoso e quindi il tubo rischierebbe ancora rotture.

Non si esce da questa contraddizione: per by-passare la frana di Vaglio si vorrebbe mettere la nuova tubazione su un’altra frana. A meno che non ci siano obiettivi ed esigenze diversi da quelli dichiarati!

E’ interessante analizzare le analogie con la variante che in parallelo è già stata approvata nel novembre 2013 a Pavullo. Là si è detto che la tubazione andava spostata per lasciare spazio all’urbanizzazione. A San Dalmazio potrebbe avvenire la stessa cosa, ma di questo l’Amministrazione non vuole parlare. Peraltro, la variante di Serramazzoni, in certe situazioni che abbiamo già denunciato, si configurerebbe come una possibile “sanatoria mascherata”!

A questo punto ribadiamo le nostre gravi perplessità sulla trasparenza dell’intera operazione. Il Sindaco, Dott. Rubbiani, ha terminato l’incontro dichiarando di essersi fatto un’idea chiara ma, sollecitato più volte, non l’ha per ora voluta condividere con la cittadinanza. Dopo l’incontro di Giovedì sera, l’ing. Castellaneta della SNAM ha dichiarato alla stampa (v. Gazzetta di Modena del 26-09-2014) che “L’obiettivo è quello di arrivare alla Conferenza dei Servizi del 2 Ottobre con il parere favorevole della Giunta”.

Come sempre, scopriremo tutto a cose fatte?