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Osservazioni metanodotto variante Casa Alfieri


Il Movimento 5 Stelle di Serramazzoni ha protocollato in comune e in Provincia le osservazioni relative alla variante Casa Alfieri del metanodotto SNAM.

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Un figlio è per sempre

"Il Movimento 5 Stelle di Serramazzoni, congiuntamente agli altri gruppi della provincia di Modena, esprime la sua posizione in riferimento agli 80 euro promessi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi"

                                                              COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

                                                                 “UN FIGLIO È PER SEMPRE”

 

Da donne, già figlie e madri e zie ci siamo interrogate sulla ultima “fanta promessa” del  Presidente Renzi, 80 euro per ogni nuovo bambino per tre anni dal 2015, ma forse  dovremmo parlare di promessa di scambio in clima elettorale come già fu per le elezioni di  maggio, gli 80 euro qualcuno li ha avuti, ma il disastro avanza, i disoccupati aumentano e  siamo in deflazione... 

Vorremmo chiedere al presidente RENZI: fare figli è forse un’operazione contabile? Da  cittadine, da donne, da figlie e da madri gli diciamo no. 

I figli si fanno quando c’è fiducia nel futuro, e il futuro che incombe su di noi e sui nostri figli  non ci piace. Dal decreto Sblocca-Italia alla trattativa sul TTIP il futuro che si prospetta ci  preoccupa, lo Sblocca-Italia riapre, fra l’altro, in modo anacronistico, miope e allarmante al  ritorno alle energie fossili con autorizzazione a ricercare ed estrarre petrolio e gas su un  territorio già fragile e compromesso e in un mare chiuso come il nostro Mediterraneo. Noi  in Emilia Romagna abbiamo già pagato un caro prezzo a questa politica “fossile”, due  terremoti, morti e feriti, distruzione di abitazioni e attività produttive e diciamo basta. Il  segretissimo TTIP, fortemente sponsorizzato dal Presidente Renzi, tende a scardinare le  normative italiane ed Europee molto restrittive in materia agroalimentare e più in generale  in tema di tutela dei consumatori e dei cittadini e porterebbe all’abbandono di fatto del principio di precauzione che, fino ad ora, ha uniformato la legiferazione europea in ogni  settore a tutela della salute umana, animale e ambientale. 

Un altro premier che avesse una vera visione, e non fosse un televenditore da spot  pubblicitario, ripenserebbe tutto il sistema del welfare, con la possibilità, per esempio, di  detrarre tutte le spese, dall'istruzione all'attività sportiva, a quella culturale a quella ludica,  per ogni figlio, per ogni famiglia, fino al compimento del 18 esimo anno, perché dallo  studio al gioco, dallo sport alle visite culturali questo non sia un paese per (figli di) ricchi! 

Ribadiamo “ridurre la decisione di fare o non fare figli ad una mera valutazione contabile” è  mortificante e ottuso. Nel dopoguerra i figli si facevano, nei paesi del terzo mondo i figli si  fanno...è la visione del futuro e la percezione della propria parabola, non economica, ma  esistenziale a condizionare questo tipo di scelta, è l’andamento culturale e morale, prima  che economico, a segnalare lo stato di salute di una società, di un paese e guardandoci  intorno vediamo una finanza che cannibalizza uomini e risorse, una burocrazia  paralizzante, una politica schizofrenica, premesse di un declino certo e inarrestabile a cui  vorremmo appunto sottrarre i nostri figli. 

Infine ricordiamo che un figlio c’è prima di nascere ed è per sempre, se mancano  progettualità fattiva e strategie di lungo termine a cosa servono 80 euro al mese per i primi  3 anni?

 A cosa si riduce questa “fanta promessa” se non ad un subdolo inganno?

Firmato dalle donne candidate, elette e attiviste del M5S e condiviso dagli uomini del M5S 

eletti e candidati e attivisti.