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Otto per mille: grazie a M5S è possibile destinarlo all'edilizia scolastica

Si avvicina la stagione delle dichiarazioni dei redditi. 
Grazie al MoVimento 5 Stelle i contribuenti possono destinare l'8x1000 Irpef all'edilizia scolastica, che rappresenta ormai un'emergenza nazionale. I cittadini possono firmare la sezione STATO nel modulo della dichiarazione e noi vigileremo che il fondo venga ripartito correttamente tra tutte le finalità previste dalla legge. 
Anzi, lavoreremo affinché si promuova, almeno per quest'anno, l'utilizzo esclusivo per la finalità aggiunta grazie al nostro emendamento alla legge di Stabilità 2014, cioè appunto l'edilizia delle scuole.
In tal senso è in corso di modifica il regolamento contenuto nel Dpr 10 marzo 1998, n.76, in relazione all'introduzione  della  categoria "edilizia scolastica". 

Gli interventi riguardano naturalmente la ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l'adeguamento antisismico e l'efficientamento energetico degli immobili adibiti all'istruzione scolastica pubblica. 
Il M5S punta a dare un'informazione completa ai cittadini e per questo alleghiamo il decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2014, con il quale sono stati individuati i parametri specifici di valutazione delle istanze relative alla quota dell'8x1000 a diretta gestione statale, distinti per tipologie di intervento nell'anno 2014.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Governo:  Qui

Francesco Cariello, portavoce alla Camera dei Deputati

8x1000

Serramazzoni Il M5S vota contro TASI, TARI E Bilancio 2014

Martedì 8 aprile è stato convocato il Consiglio Comunale di Serramazzoni per approvare il bilancio previsionale 2014, il piano triennale delle opere pubbliche, il budget della Serramazzoni Patrimonio s.r.l. e i regolamenti e le aliquote di TASI, IMU e TARI. 
Il Movimento 5 Stelle è stato l’unico a esprimere un voto in disaccordo con quanto proposto dall’Amministrazione. Partendo dal bilancio previsionale 2014 vorremmo sottolineare le motivazioni che ci hanno spinto a esprimere un voto contrario. 
Sia in occasione del Consiglio Comunale che durante le serate pubbliche organizzate dall’Amministrazione il Sindaco ha tenuto più volte a sottolineare che veniva presentato un bilancio in pareggio reale. Dal momento che si tratta del bilancio previsionale, di un 
bilancio cioè che si basa su previsioni di entrata e quindi di spesa, è naturale che esso sia in pareggio; non vediamo in questo nulla di così spettacolare e anomalo. Durante la seduta abbiamo poi posto alcune domande, scaturite dall’esame dei documenti consegnati 
al Consigliere Marzani, alle quali non sono state date risposte, se non in piccola parte. 
A nessuna delle domande che abbiamo posto che riguardassero il settore dell'urbanistica è stata data una risposta, nonostante questo sia un settore nevralgico e l’unico per il quale è prevista l’assunzione di personale. Inoltre, oltre un milione di euro è previsto che entrerà da sanzioni e da concessioni edilizie: da qui il nostro interesse a saperne di più. 
Ci sarebbe piaciuto essere informati ufficialmente sullo stato dei circa trecento presunti abusi edilizi che sono stati menzionati a un incontro con i tecnici di Serramazzoni lo scorso agosto: a che punto siamo? Ci sono situazioni critiche? 
Anche sulle concessioni edilizie nutriamo perplessità: ci auguriamo che non si torni a lottizzare in modo spropositato il nostro bel territorio che in passato ha subito pesanti devastazioni. 
Sempre a proposito di urbanistica non ci sono stati accenni alla vicenda dell'asilo di Riccò. 
Ci chiediamo cosa accadrebbe nel caso in cui il cantiere venisse riaperto e la scuola aprisse in tempo per l'inizio del prossimo anno scolastico: da quale voce di bilancio verrebbero trovate le risorse per pagarne l'affitto? 
Oltre al bilancio si è parlato di tasse, o meglio, sono state messe in votazione i regolamenti e le aliquote per TASI, TARI e IMU. 
Sulla prima tassa il Movimento 5 Stelle di Serramazzoni è partito con un’analisi politica di carattere generale, che richiama la contrarietà del Movimento a tassare la PRIMA casa che dovrebbe essere un bene primario, esente da imposte. Inoltre, il regolamento TASI prevede che non solo il proprietario della PRIMA CASA paghi la tassa, ma anche l’affittuario in una percentuale che va dal 10 al 30 per cento del totale. 
Ci è stato risposto che a Serramazzoni chi è in affitto non dovrà pagare la TASI. 
In realtà, nel documento in cui vengono fissate le aliquote si legge che “nel caso in cui l’abitazione sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale la TASI è dovuta dal detentore nella misura del 10% dell’imposta complessivamente dovuta per l’abitazione e nella stessa misura spetta la detrazione per abitazione principale. 
La restante parte è a carico del possessore”. Quindi, l’inquilino paga il 10% della tassa, poi deve fare domanda per la detrazione per avere indietro il denaro versato. Ci sembra questo un modo contorto di gestire la tassa: se poi per fare il calcolo della rata TASI e la relativa detrazione ci si dovrà rivolgere ad un professionista, allora la cifra rimborsata non sarà nemmeno sufficiente per pagare la parcella! 
Tra le tante voci di uscite spicca l'oltre milione e mezzo di euro che il comune spende per la gestione dei rifiuti, e che i cittadini pagheranno come TARI. 
Il Movimento 5 Stelle ha ribadito anche in questa seduta la propria contrarietà rispetto a questa gestione: noi crediamo che si debbano valorizzare i comportamenti virtuosi dei cittadini che differenziano i rifiuti e penalizzare chi non lo fa. Occorre una tariffa puntuale che verifichi in pratica quanto un cittadino differenzia e che si rifaccia al concetto europeo del "chi più inquina più paga". Invece, per l'ennesima volta ci viene pubblicizzato il progetto "Smart Area del Frignano" che si propone di portare la percentuale di raccolta differenziata al 52% entro la fine del 2015. Ma stiamo scherzando? Ai cittadini non serve un progetto che prevede la sostituzione dei cassonetti mantenendo le tariffe calcolate sempre sui mq di abitazione, ma serve uno strumento che incentivi a differenziare il più possibile a fronte di una riduzione dei costi. 
È possibile che nessuno degli altri nove Consiglieri Comunali sia interessato a una corretta gestione dei rifiuti che porti a considerarli come una risorsa?