Search

Scuole medie: un silenzio imbarazzante

Il 29 maggio sono stati protocollati in comune i risultati delle prove diagnostiche che hanno evidenziato grossi problemi alle murature dell'edificio. La cittadinanza è venuta a conoscenza di questa situazione dalla stampa locale e noi consiglieri di minoranza con lei (l'unico "campanello di allarme" era stata la pubblicazione sull'albo pretorio di una determina del 16 giugno).
Tra il 29 maggio e il 20 giugno (in cui si è svolto l'ultimo consiglio comunale) non è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale ai consiglieri relativa a eventuali proposte avanzate dall'amministrazione per affrontare questa situazione.
Nei giorni scorsi, sempre sull'albo pretorio, sono apparse determine relative a prefabbricati che saranno posizionati nel parcheggio del palazzetto di via lago delle more. 
Il movimento 5 stelle, il 20 giungo, ha chiesto che venisse convocata una commissione consiliare (che ricordiamo essere un organo che si riunisce di norma in seduta aperta, quindi i cittadini possono partecipare come uditori) che spiegasse a tutti i consiglieri, nel dettaglio, la situazione delle scuole (documenti alla mano!) e mettesse sul tavolo le soluzioni che l'amministrazione aveva pensato di attuare.
Ad oggi, 12 luglio, non abbiamo avuto alcuna risposta!
"Fortunatamente" questa mattina è stato pubblicato sulla Gazzetta di Modena un articolo in cui viene spesa qualche parola più precisa rispetto alla situazione delle scuole e dal quale abbiamo conosciuto la data del prossimo consiglio comunale (22 luglio).
Di fronte a un problema enorme che coinvolge tutta la popolazione e rispetto alla quale questa amministrazione si sta muovendo in un imbarazzante silenzio, possiamo solo prendere atto che ancora una volta i nostri amministratori si muovono da soli, senza, da un lato, informare preventivamente i consiglieri comunali che, insieme a loro, sono stati eletti dai serramazzonesi e che, come tutti i cittadini, dovrebbero essere coinvolti quando si tratta di prendere decisioni che riguardano l'intera collettività. Dall'altro lato, questa mancanza di dialogo con i cittadini non fa che alimentare grande preoccupazione, in primis, tra i genitori che non hanno un interlocutore che possa almeno ascoltare le loro domande.

CASTA CHE ELEGGE CASTA, IL CONTRARIO DELLA NOSTRA IDEA DI DEMOCRAZIA

Il MoVimento 5 Stelle non parteciperà alle elezioni provinciali
Sabato 17 dicembre sindaci e consiglieri dei Comuni di Modena sono chiamati a votare per il rinnovo degli organi della Provincia di Modena. Si tratta di elezioni di secondo livello previste dalla cosiddetta legge Delrio. Una riforma, quella delle province, che non ci è mai piaciuta, poichè nata monca, priva di coraggio e carente di democrazia, dato che ha “derubato” ai cittadini la possibilità di scegliere i propri consiglieri provinciali.
A scegliere il nuovo consiglio provinciale saranno infatti sindaci e consiglieri di tutti i comuni della provincia, chiamati a votare fra loro stessi: casta che elegge casta.
L'opposto della nostra idea di democrazia.
Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato a candidarsi alle elezioni provinciali e i Portavoce comunali della provincia di Modena, dopo una discussione aperta con i gruppi locali, hanno deciso di non partecipare a queste consultazioni.
Una decisione presa in piena coerenza con la linea politica del MoVimento 5 Stelle, che fin dalla sua nascita ha proposto l'abolizione delle province, in quanto rappresentano un ulteriore “poltronificio” utile a piazzare politici, parenti, e amici.
Abolizione delle province avanzata dal MoVimento 5 Stelle anche in Parlamento con proposta di affidamento ai comuni di maggiori competenze e risorse, anche in termine di personale da riassorbire. Proposta boicottata da tutti i partiti, nessuno escluso.
Oltre a questo, ci preme fare una considerazione anche sull’opportunità di avere, alla guida della Provincia, il primo cittadino di Modena, il quale, evidentemente, ritiene di poter ricoprire, allo stesso tempo, i ruoli di sindaco e di presidente della provincia.
Mentre la casta continua ad auto-eleggersi, il MoVimento 5 Stelle, come sempre, sarà ai banchetti nei vari comuni  in tutta la provincia per ascoltare e dare risposte ai cittadini.
Ricordiamo infine che oltre 19 milioni di italiani che, il 4 dicembre, hanno votato NO, ci hanno detto con forza che non vogliono rinunciare al principio di elezione diretta dei propri rappresentanti.