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Risposta interrogazione su Asilo di Riccò

In data 23/09/2013 è stata protocollata la risposta del Sindaco alla nostra Interrogazione (qui) a risposta scritta "Situazione dell'asilo di Riccò", protocollata il 22/08/2013

Nelle sue risposte, il Sindaco ci parla di completamento dell'opera come fattore auspicabile, ma, al tempo stesso, vengono citati gli atti di competenza esclusiva del Servizio Urbanistica ed Edilizia Privata (sospensione lavori e avvio di procedimento), in cui si evidenzia la necessità di "verificare circa la regolarità di un titolo edilizio, delle opere realizzate, dell'iter procedurale e autorizzativo in essere".
Va da sé che in questo momento e in queste condizioni non ci può essere la ripresa dei lavori.
La ripresa dei lavori ed il completamento potranno, secondo noi, arrivare solo attraverso 3 percorsi:

  1. Attendere che il TAR si pronunci (e sappiamo quali tempi biblici impiegherà). Inoltre, crediamo che se il pronunciamento del TAR sarà a favore della Fondazione "Paride Colfi", i lavori riprenderanno. Per l'Amministrazione potrebbe emergere un problema da affrontare non di poco conto: risarcire la Fondazione Paride Colfi dei danni subiti. Se il Comune si è costituito contro il ricorso, è evidente che ritiene di essere dalla parte della ragione, pertanto non c'è bisogno di sondare la Fondazione sulle sue intenzioni, al limite dovrà essere la stessa che sonderà il terreno con l'Amministrazione, per sapere cosa intende fare.
  2. Il TAR respinga il ricorso della Fondazione che, a quel punto, è proprietaria di un'opera che presenta una serie di irregolarità, che dovrebbe cercare di sanare. In questo caso, però, pensiamo che non vi sia alcuna certezza sui tempi di conclusione dell'opera.
  3. (inutile nascondersi!!) trovare un accordo, assieme alla Fondazione, la quale dovrebbe in questo caso ritirare il ricorso. Se così non fosse non si spiegherebbe che la Fondazione abbia voluto incontrare tutte le liste, che si sono presentate alle elezioni del maggio scorso.

Secondo il Movimento 5 Stelle il nodo della questione è il seguente: siccome si parla di un'opera, seppur privata, di grande interesse pubblico, è necessario che le tappe principali del percorso siano dichiarate pubblicamente.
Non sarà possibile da parte dell'Amministrazione evitare le polemiche se deciderà di mettere la popolazione di fronte al fatto compiuto. Inoltre, se la decisione dovesse essere quella di portare avanti il contratto di gestione così com'è stato stipulato nel Novembre 2010, questo esporrebbe il Comune ad un esborso economico enorme e duraturo negli anni, a fronte di un pungo di mosche che il Comune stesso si ritroverebbe in mano tra 27 anni.

La nostra posizione è stata dichiarata apertamente fin dalla campagna elettorale, forse pagando l'eccesso di trasparenza e sincerità. Quello che non si è ancora capito invece è la posizione dell'attuale Amministrazione: avevate dichiarato che avreste fornito la vostra soluzione prima del voto, ma invece non è mai stata rivelata: esisteva? Almeno adesso esiste?
Questa non ci sembra trasparenza.
Infine, in merito alla risposta del Sindaco, in cui fa riferimento ad "affermazioni completamente prive di fondamento, inutilmente offensive e funzionali solamente a polemiche sterili, strumentali e demagogiche" ricordiamo all'Amministrazione che più volte essa ha affermato di volersi impegnare a risolvere i problemi reali: questo è un problema reale!!
Voi vi siete proposti come amministratori, nessuno vi ha obbligato; parte della popolazione di Serramazzoni vi ha affidato questo incarico col suo voto. Occuparvi dei problemi e cercare di risolverli è esattamente quello che dovete fare, ci mancherebbe che non lo faceste!!
Quello che sottolineiamo è il modo in cui lo state facendo.
La nostra interrogazione non è un tentativo per farvi perdere tempo in polemiche sterili, strumentali e demagogiche, ma un atto concreto in risposta alle tante domande che numerosi cittadini ci hanno fatto. Le parole scritte nella risposta del Sindaco non offendono il Movimento 5 Stelle, ma tutti quei genitori e cittadini che si interessano al futuro dei bambini, indipendentemente dalla lista che hanno votato a fine maggio.

Auspichiamo che le modalità con cui verranno affrontate le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni che perverranno dalle minoranze vengano affrontate con una maggiore serenità da parte vostra!
Siamo ancora in attesa di quella richiesta di collaborazione effettiva e costruttiva richiamata più volte sia in campagna elettorale che nei Consigli Comunali.